Atto costitutivo

La Confederazione Islamica Italiana (CII) si è costituita a Roma il 21 marzo 2012, in un Congresso che ha visto la partecipazione di delegazioni di musulmani provenienti da tutte le regioni d’Italia e l’intervento di eminenti personalità politiche italiane e marocchine, insieme ad autorevoli rappresentanti delle altre confessioni religiose.

La Confederazione è una organizzazione nazionale che riunisce 14 Federazioni regionali islamiche, al fine di operare per il coordinamento di tutti i luoghi di culto ad essa aderenti, sparsi sull’intero territorio nazionale, promuovendo l’unità degli obiettivi, dei progetti e delle azioni, nonchè il dialogo tra le stesse con le autorità italiane a livello nazionale e locale.

Tra gli scopi statutari di primaria importanza della CII vi è la promozione del dialogo interreligioso come strumento essenziale per l’integrazione tra persone di ogni fede, il rispetto del diritto di libertà religiosa, pur nella professione di fede islamica e nella prediciazione della stessa.

La CII si adopera per la diffusione della cultura islamica, per la regolamentazione delle moschee (luoghi di culto) e per favorirne la realizzione in zone e con strutture adeguate, per la formazione degli imam, al fine di una maggiore consapevolezza del loro ruolo e delle loro funzioni in una società libera e pluralista, per la partecipazione delle comunità musulmana alla vita civile, nel rispetto del patrimonio di valori spirituali, religiosi e laici della nazione italiana.

I caratteri fondanti, fondamentali e indissolubili della CII sono l’islamicità e l’italianità. Lo spirito della CII è in linea con la «Carta dei valori, della cittadinanza e dell’integrazione» promulgata dal Ministero dell’Interno con Decreto del 23 aprile 2007.

Le attività promosse dalla CII si svolgono sull’intero territorio nazionale, nei locali della propria sede di Bologna, nelle strutture messe a disposizioni dagli enti pubblici e privati. Alcune azioni vengono realizzate in collaborazione con le Federazioni regionali afferenti, e con il supporto di professionisti (educatori, docenti universitari, predicatori, guide religiose), che si avvalgono anche di metodologie innovative e strumenti informatici all’avanguardia.

Il miglioramento continuo e sistematico è lo strumento con cui la CII intende:

  • consolidare le buone prassi di lavoro con le istituzioni pubbliche;

  • riesaminare costantemente le proprie prestazioni educative e formative a favore della comunità islamica;

  • aumentare la capacità di affrontare costruttivametne i problemi, attraverso il contributo propositivo e il coinvolgimento di tutto il personale;

  • prestare attenzione alle esperienze positive e a quelle negative, per trasformare entrambe in opportunità di potenziamento e sviluppo al fine di favorire più organici processi di integrazione e di respingere quei fenomeni di estremismo settario.